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Circolari e avvisi

 

LETTERA APERTA

Gent.mo Genitore,

Gent.mo Docente,

Gent.mo ATA

Lo stato della scuola manifesta tutta la fatica e la criticità del periodo che stiamo vivendo, estremo nei fatti in ambito sanitario, nei dati che ci sommergono ogni giorno e che vengono interpretati a favore di un’idea o di un’altra, nonchè nelle polarizzazioni di pensiero ed esacerbato da un clima di sfiducia e stanchezza che spinge a confondere fino al paradosso cosa è scuola e cosa non lo è.

Il personale in servizio, fra docenti e segreteria, sta dando il massimo per mantenere il controllo dei processi didattici ed amministrativi, pur sobbarcandosi spesso supplenze senza fine e un carico di lavoro che ci fa stare operativi h 24 , 7 giorni su 7, per comunicare tempestivamente alle famiglie isolamenti, sorveglianze con testing e tutto quello che la gestione dei casi e il tracciamento richiede, surrogando nostro malgrado alle aziende sanitarie, le uniche titolate a disporre provvedimenti che noi ci limitiamo a comunicare e dei quali non siamo responsabili.

Senza contare che siamo in obbligo di adempiere a tutto il cosiddetto ordinario: programmazione delle spese, acquisti, contratti, supplenze, bandi di gara, progetti, riunioni,scadenze, rilevazioni e adempimenti obbligatori.

Troppo spesso la scuola è oggetto di vere e proprie aggressioni che non trovano nessuna giustificazione se non la diffusa, dilagante e palese tensione emotiva di questi tempi ingrati, in cui si rivendicano diritti senza pensare che il contrappeso del diritto è il dovere e la responsabilità.

Noi la responsabilità di fare questo lavoro la sentiamo tutta sulle nostre spalle e non ci tiriamo indietro, né mettiamo la testa sotto la sabbia in caso di imprecisioni o errori da correggere ma, se la scuola è un asset fondamentale dello Stato e della comunità, perno della socializzazione per i più piccoli e risorsa fondamentale per lo sviluppo integrale della persona, supporto alle famiglie per la cura dei bambini e dei ragazzi, allora vale la pena di fare uno sforzo comune e abbassare anche i toni degli scambi comunicativi perché questa centralità non si dispieghi soltanto in azioni emergenziali e in sterili polemiche, ma ci si concentri sulla necessità di ripensare la scuola come contesto di vita e di dialogo costruttivo con la società.

Ci piacerebbe ritornare ad essere e a fare SCUOLA senza essere costretti a barcamenarci fra disposizioni di natura sanitaria, che NON sono di nostra pertinenza, spesso contrastanti e talvolta perfino inapplicabili di cui, repetita iuvant, non siamo in alcun modo responsabili ma che siamo tenuti a rispettare e a far rispettare.

Perciò, considerato che siamo “solo” una scuola e non una Direzione sanitaria, in caso di dubbio o rimostranza su procedure di competenza sanitaria (tamponi, quarantene, sorveglianza sanitaria, T0, T5, T10, Green Pass o altro simile argomento), l’invito è a rivolgervi direttamente ad ATS BERGAMO e a sollecitare le risposte al corretto interlocutore.

Noi continueremo a fare la nostra parte, per la sicurezza di tutti e per dovere professionale oltre che etico , come abbiamo sempre fatto, ringraziando chi lavora nella scuola per il supporto offerto finora.

La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Antonietta Capone

 

A tutto il personale docente e ATA

dell’Istituto Muzio

Ai genitori degli alunni della scuola Primaria e Secondaria

e p.c. ai docenti

Ai genitori degli studenti classi terze

Scuola Secondaria di Primo Grado

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